✅ La cessione del quinto INPS è un prestito sicuro: detrae fino al 20% dello stipendio o pensione, con rate fisse e rimborso diretto dall’ente.
La cessione del quinto dello stipendio è una forma di prestito personale che consente ai lavoratori dipendenti e ai pensionati di ottenere un finanziamento trattenendo una quota fissa, pari a un quinto (20%), dello stipendio o della pensione netta mensile. Nel caso specifico con l’INPS, questa formula è utilizzata principalmente dai pensionati, che possono richiedere un prestito con rimborso agevolato direttamente sulla loro pensione, dove l’INPS trattiene mensilmente la rata fino alla completa estinzione del debito.
In questa guida approfondiremo come funziona la cessione del quinto con l’INPS, quali sono i requisiti, le modalità di richiesta, e le condizioni contrattuali tipiche. Verranno inoltre spiegati dettagliatamente i ruoli delle parti coinvolte, le garanzie richieste e le differenze tra cessione del quinto per dipendenti pubblici, privati e pensionati, con particolare attenzione alle normative vigenti che regolano questo particolare tipo di prestito nel contesto INPS.
Cos’è e come funziona la cessione del quinto dello stipendio
La cessione del quinto è una forma di finanziamento che prevede il rimborso mediante l’addebito diretto di una rata mensile che non può superare il 20% dello stipendio o della pensione. Tale trattenuta avviene direttamente alla fonte, ovvero viene detratta automaticamente dalla busta paga o dalla pensione prima dell’erogazione all’interessato.
Caratteristiche principali:
- Importo trattenuto: massimo 20% dello stipendio netto o della pensione.
- Durata del prestito: generalmente da 24 a 120 mesi.
- Estinzione anticipata: è possibile senza penali.
- Durata massima e rata fissa: la rata resta costante per tutta la durata.
- Garanzia: la rata viene trattenuta direttamente da stipendio/pensione per cui il rischio di inadempienza è molto basso.
La cessione del quinto con l’INPS
Nel caso dei pensionati INPS, la cessione del quinto è una soluzione vantaggiosa per chi desidera un prestito garantito e a condizioni trasparenti. L’INPS applica un meccanismo automatico di trattenuta sulla pensione e si occupa anche di verificare la correttezza delle operazioni. Questo sistema riduce notevolmente il rischio per la banca o la finanziaria erogante, permettendo di accedere a tassi di interesse più competitivi rispetto ad altre forme di prestito.
Requisiti per la cessione del quinto con l’INPS:
- Essere titolari di una pensione erogata dall’INPS.
- Non essere soggetti a procedure esecutive che impediscano ulteriori trattenute.
- Avere una pensione di importo sufficiente a sostenere la rata mensile (almeno il 20% netto).
- Età massima: solitamente la somma tra durata del prestito e età del richiedente al termine del finanziamento non deve superare i 90-95 anni.
Procedura e documenti necessari
La richiesta di cessione del quinto presso l’INPS comporta l’invio di alcuni documenti fondamentali, tra cui:
- Documento di identità valido.
- Ultimo cedolino della pensione INPS.
- Codice fiscale.
- Modulo di richiesta del prestito specifico per la cessione del quinto.
- Polizza assicurativa obbligatoria (copertura rischio morte e perdita impiego, se richiesta per dipendenti).
Successivamente, una volta approvata la richiesta, l’INPS provvederà ad applicare la trattenuta direttamente sulla pensione, rendendo semplice e sicuro il processo di rimborso.
Requisiti e condizioni per ottenere la cessione del quinto con l’INPS
La cessione del quinto dello stipendio rappresenta una soluzione molto apprezzata da chi percepisce una pensione dall’INPS e necessita di un finanziamento. Tuttavia, per poter accedere a questa forma di prestito è fondamentale rispettare determinati requisiti e condizioni specifiche. Vediamoli nel dettaglio!
Requisiti fondamentali per l’accesso
- Età del richiedente: Solitamente deve essere compresa tra i 18 e i 75 anni al termine del piano di ammortamento. È importante considerare che l’età massima può variare leggermente in base all’intermediario finanziario.
- Stato pensionistico: È indispensabile che il richiedente sia titolare di una pensione INPS, come la pensione di vecchiaia, anticipata, di invalidità o di reversibilità.
- Durata residua della pensione: La pensione deve avere una decorrenza tale da coprire l’intera durata del prestito, che normalmente non supera i 120 mesi (10 anni).
- Importo della pensione: Deve essere sufficiente per garantire il pagamento della rata, che non potrà superare il 20% dell’importo netto mensile percepito, in linea con la normativa che stabilisce la cessione del quinto.
Condizioni specifiche da rispettare
- Importo massimo cessionabile: La rata mensile non potrà superare esattamente un quinto (20%) della pensione netta, considerata la base per il calcolo.
- Durata del finanziamento: La durata massima si aggira normalmente tra i 60 e i 120 mesi, quindi da 5 a 10 anni, permettendo di distribuire il debito in comode rate.
- Assicurazione obbligatoria: La legge prevede sempre l’obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura del rischio vita e impiego, per tutelare sia il beneficiario che l’ente erogante.
- Garanzie richieste: Non sono necessarie garanzie reali o fideiussorie aggiuntive, un vantaggio rispetto ad altre forme di finanziamento.
Esempio pratico
Immaginiamo che un pensionato INPS percepisca una pensione netta mensile di 1.200€. La rata massima ammessa per la cessione del quinto sarà di:
| Importo pensione netta | Percentuale massima cessione | Rata mensile massima |
|---|---|---|
| 1.200€ | 20% | 240€ |
Quindi, questa persona potrà richiedere un finanziamento con rate fino a 240€ mensili.
Consigli pratici per il richiedente
- Controllare la documentazione: Prima di richiedere la cessione, accertarsi di avere tutta la documentazione INPS aggiornata (modello ObisM, certificazioni di pensione).
- Valutare la durata: Spesso conviene scegliere una durata più lunga per abbassare l’impatto mensile della rata, ma attenzione a non superare i limiti di età previsti.
- Verificare le offerte: Esistono molteplici istituti finanziari che offrono la cessione del quinto; confrontare TAEG e condizioni può portare a un notevole risparmio.
- Considerare l’assicurazione: Oltre al costo del finanziamento, valutare l’onerosità della polizza assicurativa inclusa nel prestito.
In sintesi, rispettare i requisiti di età, importo pensione e durata è imprescindibile per accedere alla cessione del quinto con l’INPS. Questa forma di finanziamento si rivela particolarmente vantaggiosa per chi cerca un modo sicuro e controllato di ottenere liquidità, approfittando del meccanismo di trattenuta diretta sulla pensione.
Domande frequenti
Che cos’è la cessione del quinto dello stipendio?
È un prestito personale rimborsato trattenendo fino a un quinto dello stipendio netto mensile direttamente dalla busta paga.
Chi può richiedere la cessione del quinto con l’INPS?
Possono richiederla i pensionati e i lavoratori dipendenti iscritti all’INPS con un contratto a tempo indeterminato o determinato.
Quali sono i vantaggi della cessione del quinto INPS?
Ha tassi di interesse fissi, durata fino a 120 mesi, e il rimborso avviene direttamente dall’INPS o dal datore di lavoro.
Come si calcola la rata mensile?
La rata è al massimo un quinto dello stipendio o della pensione netta, incluse le trattenute per tasse e contributi.
È possibile estinguere anticipatamente la cessione del quinto?
Sì, è possibile estinguere il debito in anticipo senza penali, riducendo gli interessi da pagare complessivamente.
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Importo massimo cedibile | Massimo il 20% dello stipendio o della pensione netta |
| Durata | Da 24 a 120 mesi (2-10 anni) |
| Beneficiari | Pensionati INPS, lavoratori dipendenti pubblici e privati |
| Interessi | Tasso fisso e trasparente, definito in base alla normativa vigente |
| Modalità di rimborso | Rimborso direttamente tramite trattenuta in busta paga o pensione |
| Garanzia | Assicurazione obbligatoria per rischio vita e impiego |
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